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Da PagineMonaci.it

L’EOLICO DIVENTA ACCESSIBILE

Intervista con Enrico Bruschini

Il vento è strano, lo sa bene chi và a vela, in kite o in deltaplano! Bisogna capire quanto ce n’è, dove sta, bisogna che sia di “buona qualità” e soprattutto bisogna sfruttarlo utilizzando l’impianto adatto alle proprie esigenze. Solo una volta verificata la fattibilità tecnica si può iniziare l’iter per l’istallazione di un impianto. Energie Etiche è un’azienda giovane composta da un team di ingegneri che mette nella energia prodotta da fonti rinnovabili tutto il suo entusiasmo. Enrico Bruschini è uno dei Soci. L’abbiamo incontrato.

Energie Etiche. Quando nasce, per iniziativa di chi e con quali obiettivi?
Energie Etiche è una giovane società che fornisce un servizio innovativo di anemometria per valutare le caratteristiche di un luogo dove posizionare una turbina eolica e soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’idea innovativa nasce nel 2008 quando ci è stato chiesto di progettare un impianto eolico per un eco villaggio in Umbria. Il primo passo per realizzare l’impianto era abbattere tempi e costi di valutazione della ventosità del sito, ma sul mercato non c’erano servizi adeguati. Per questo ci siamo messi all’opera e abbiamo sviluppato un sistema, che in pochi mesi e con una spesa molto contenuta, potesse effettuare una previsione accurata tramite processi e modelli proprietari. L’ottimo traguardo raggiunto ci ha spinti a proporre il servizio, denominato “Eolo”, sul mercato, consapevoli che la possibilità di ridurre drasticamente tempi e costi delle valutazioni preliminari, necessarie per l’installazione di un impianto, rappresenti un vantaggio apprezzato in tutto il mondo.

Siete società che opera nel settore delle rinnovabili e del risparmio energetico, puntando in particolare su quali fonte di energia?
In accordo con le più autorevoli stime di settore, riteniamo che l’energia eolica abbia un potenziale di crescita enorme sia in termini assoluti sia relativamente le altre fonti di energia rinnovabile. Il problema della produzione di energia dal vento è la difficoltà nella scelta e nella valutazione iniziale del luogo dove posizionare una turbina eolica. Le verifiche da effettuare per conoscere con precisione il potenziale di ventosità di un determinato luogo hanno durata troppo lunga e costi improponibili per qualunque privato o azienda volesse installare un impianto di mini o micro eolico. Senza sapere il potenziale di ventosità del proprio sito di installazione, pertanto, non si potrebbe mai valutare l’efficacia del proprio investimento economico.
Energie Etiche punta a sfruttare il potenziale inespresso della produzione di energia eolica abbattendo i tempi e costi delle valutazioni anemometriche e aprendo, quindi, il mercato del mini e micro eolico.

Un sistema innovativo per la rilevazione del vento di vostra invenzione. Ma in che consiste?
Il sistema di anemometria innovativa “Eolo” consiste nell’unire l’analisi dei dati metereologici storici a rilevazioni effettuate nei siti specifici dove i nostri clienti intendono installare la loro turbina. Questo duplice livello di dati presi in considerazione, unitamente al nostro innovativo algoritmo di calcolo, fornisce una grande precisione nelle valutazioni effettuate. Il risultato è che anche per i più piccoli impianti domestici si ottiene una valutazione molto precisa della produzione futura di energia eolica. Rilevo che generalmente il mercato fa ancora troppo poca chiarezza su quanto costerà un impianto o quanto farà guadagnare al suo titolare in un preciso periodo di tempo.

Come la vostra offerta commerciale supera questo ostacolo?
La principale fonte di confusione per chi volesse installare una turbina eolica di piccole o medie dimensioni è l’impossibilità di dire a priori quale turbina risulti migliore in quale fascia di potenza. Questo vuol dire che chi valuta un investimento in una turbina eolica si trova di fronte a prodotti con prezzi notevolmente differenti anche a parità di potenza massima producibile. Quest’offerta così vasta spiazza l’acquirente soprattutto per l’impossibilità di stabilire una diretta corrispondenza tra prezzo ed efficienza del sistema. Turbine con prezzi diversi hanno tecnologie diverse, ma la loro efficienza dipende solamente dalle caratteristiche del vento presente nel sito d’installazione.
Con Energie Etiche abbiamo puntato a risolvere questa grande fonte di confusione; il nostro software, infatti, dopo aver valutato le caratteristiche del vento fornisce al cliente indicazione su quale turbina, tra quelle presenti in commercio, risulta più efficiente per il luogo dove la si vuole installare e per la potenza richiesta.

Come è cambiato l’atteggiamento di famiglie ed imprese nei confronti delle energie alternative? E come siete stati recepiti dal mercato?
Negli ultimi anni c’è stata grande attenzione da parte delle famiglie e delle imprese verso le energie alternative. La crisi economica e finanziaria degli ultimi anni ha sicuramente portato a una maggiore attenzione da parte di tutti a limitare gli sprechi di consumi. In Italia, grazie soprattutto al sistema di incentivi statali, si è sviluppata molto la produzione privata di energia fotovoltaica, anche su scala molto piccola.
In questo contesto la nostra sfida è quella di far conoscere il potenziale dell’energia eolica e dimostrare che finalmente è possibile prendere in considerazione questa splendida fonte di energia anche con impianti domestici.
I risultati ottenuti sono soddisfacenti e promettenti, abbiamo infatti già riscosso l’interesse di moltissimi addetti al settore e di diversi clienti privati in molte parti d’Italia.
Lo sviluppo e il perfezionamento del nostro servizio ha richiesto dei tempi lunghi ma inevitabili e ora siamo pronti per proporre su larga scala il nostro servizio; la sfida, quindi, è ancora aperta.

Si parla di Energie Etiche sulla homepage del sito dell’Ordine degli Ingegneri di Roma.

Il 6 luglio scorso, in occasione del seminario che si è tenuto presso la sala convegni dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, oltre ad essere state presentate le attività del Parco Scientifico Pa.L.Mer. (Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale) che ha permesso ai colleghi intervenuti di visitare l’impianto solare termico Terme di Pompeo, un impianto fotovoltaico a concentrazione in zona Ferentino ed un impianto avente diversi problemi di progettazione come caso da evitare (tutti impianti realizzati dal Parco stesso), è stato presentato il caso di successo di un’impresa nel campo delle energie rinnovabili, formata da tre ingegneri intercettati all’Ordine, durante il Corso di Formazione Imprenditoriale. In occasione di Think Bic Creatività, sostenibilità e competitività tenuto all’Auditorium Ara Pacis, a Roma il 28 maggio scorso, la società dei colleghi (Energie Etiche) è stata riconosciuta come una delle 100 aziende europee più eco innovative ed è entrata a far parte di Ecolink+ Business Club, progetto finanziato dalla Commissione europea che permetterà di presentare l’idea di impresa a livello europeo, l’impresa potrà usufruire di un periodo di pre-incubazione presso il Tecnopolo tiburtino avendo sviluppato una soluzione eco-friendly nel settore minieolico, sviluppando e brevettando un servizio per la riduzione dei tempi di rilevazione del vento, che permette di superare la barriera esistente legata ai tempi e costi dell’analisi anemometrica, i colleghi hanno così potuto avviare una collaborazione con ESA (european Sapce Agency) ed ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) al fine di sviluppare il loro servizio.

Un caso di successo nato con i servizi dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, il Corso infatti, così come l’accordo con tre Enti della Regione Lazio a supporto dei colleghi (tra cui Bic Lazio, l’Ente che ha organizzato l’evento dell’Ara Pacis e che ha incubato l’impresa dei colleghi al Tecnopolo), rientrano nelle attività dello Sportello Orientamento Imprenditoriale, gestito dall’ing. Fabio Polizzi (fareimpresa@ording.roma.it ), che si pone l’obiettivo di promuovere verso i propri iscritti le possibilità cui possono accedere i colleghi, quali strumenti economico/finanziari disponibili sul mercato (leggi, bandi ed altre agevolazioni), al fine di favorire una propria attività imprenditoriale, oltre a contribuire a diffondere la “cultura di impresa”.

Nei prossimi giorni prenderà il via la terza edizione del corso, che prende spunto dal notevole risultato dello scorso anno, che ha visto diversi colleghi partecipanti mettersi in proprio con discreto successo, e’ stato organizzato per affrontare l’argomento dalla base ovvero dall’idea di impresa, si imparerà la conoscenza e la predisposizione di un business plan e si concluderà con gli strumenti finanziari a cui si possono rivolgere i neo imprenditori, nonché degli accordi stipulati dall’ Ordine con tre grandi Enti Regionali per dare un sostegno ad una nuova e personale attività professionale.

Dalla creatività degli ingegneri arrivano investimenti nell’energia

Il desiderio di fare impresa e mettersi in proprio: un motore che può legare fortemente anche tre perfetti sconosciuti.

Tre persone che, senza alcun legame l’uno con l’altro se non quella di essere tre ingegneri (uno informatico, uno elettronico e l’altro aeronautico, alle spalle vari master ed esperienze lavorative) hanno deciso di frequentare il corso di formazione imprenditoriale organizzato da Fabio Polizzi presso l’Ordine di Roma e, dopo essersi conosciuti, confrontati e aver sondato le possibilità caratteriali di lavorare ad un progetto comune, si sono messi in società utilizzando i consigli appresi in aula.

Da tre ingegnerè nata così Energie Etiche, una società che opera nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, puntando in particolare sul mini-eolico e sul valore aggiunto di un sistema innovativo per la rilevazione del vento di loro invenzione. Ma in che consiste?

“Oggi per sapere se un sito è sufficientemente ventoso per installare un impianto eolico ci vogliono 12 mesi e 10-15 mila euro di investimenti – ci spiega l’Ing. Crestini -. Noi invece abbiamo inventato un sistema, composto da hardware e software, che lo dice con solo due mesi di rilevazioni e una spesa molto contenuta. In questo modo pensiamo finalmente di sbloccare il mercato del mini-eolico in Italia, ingessato proprio per i costi delle rilevazioni”. Questi impianti che sviluppano potenze che vanno dai 20 ai 200 kw, risultano più interessanti per una clientela domestica, le comunità montane, chi possiede terreni agricoli in cui c’è bisogno di ridurre i costi dell’energia o vuole ottenere un guadagno dalla produzione di energia. Non solo. “Questo tipo di impianti si presta anche al discorso del risparmio energetico – aggiunge L’Ing Ferri – perché ciò che si produce si consuma in loco senza gli sprechi della trasmissione di corrente nella rete come accade per le grandi centrali”. Ora però i passi da fare sono cruciali e il prossimo 2011 sarà fondamentale per mettere “le gambe” a Energie Etiche.

Il sistema di rilevazione infatti è in fase di brevettazione ma è già valso il riconoscimento alla neonata società dell’Ecolink Business Club, la selezione per le

imprese eco-innovative che riunisce le migliori 100 a livello europeo. Il prossimo passo sarà la validazione scientifica del sistema da parte di enti come l’Esa (Agenzia spaziale europea), l’Enea e le università di Cassino eTor Vergata. Solo dopo questi passaggi si passerà allo sviluppo industriale del prodotto. “Puntiamo ad un fatturato di almeno 10 milioni di euro – ci spiega ancora Crestini – un fatturato anche contenuto, rispetto alla domanda, solo perché siamo una start-up. Ma attenzione: non abbiamo concorrenti e anche i grandi fornitori di energia sono molto interessati”.

Certo, i primi due anni saranno cruciali.

Attualmente in fase di pre incubazione al Tecnopolo Tiburtino con la continua assistenza degli esperti di Bic Lazio, le difficoltà burocratiche sono continue ed è iniziata la ricerca di investitori, anche e non solo per poter accedere alle opportunità dei bandi del programma operativo regionale del Lazio 2007-2013 che punta molto sulle fonti rinnovabili.

Ma queste sono problematiche comuni a tutti i neo imprenditori, compresi quei colleghi ingegneri (non meno del 5 per cento su 400) che, in questi tre anni di attività formativa dell’Ordine di Roma, hanno deciso di fare il grande salto e mettersi in proprio.